08 Settembre 2010

Un'altra vita

 



Un’ altra vita per noi

oltre il basilico e la fragranza

e la sua barbarica baldanza,

un’ altra vita per noi

oltre il dialetto che hanno i santi,

arcano come certi amanti…

un’ altra vita verrà, e un’ altra vita sarà

oltre le lune e gli uragani e le tue mani

sopra le mie mani…



Quando il leone starà

ad aspettarti sulla tua strada

e mezzogiorno, ti guardi intorno…

neanche il Signore non c’è…

è seduto a pranzo con i suoi amici

e la sua bici non ti presterà…

ma un’ altra vita verrà,

e un’ altra vita sarà

oltre le lune e gli uragani e le tue mani

sopra le mie mani…

 

Rebellion (Lies)

 

 

titolo nuovo diario



Amo in te
l'avventura della nave che va verso
il Polo...

 
07 Settembre 2010

La lotta armata al bar

"E il problema, ripetevi, è che sono stati asfaltati i prati e non i preti."

LES CHANSONS LES PLUS COURTES...



L'oiseau qui chante dans ma tête
Et me répète que je t'aime
Et me répète que tu m'aimes
L'oiseau au fastidieux refrain
Je le tuerai demain matin.

L'uccello che mi canta nella testa
e mi ripete che t'amo
e mi ripete che m'ami
l'uccello dal noioso ritornello
l'accopperò domattina.

Jacques Prévert

titolo nuovo diario



La luna coronata di margherite
Ride nei vaghi occhi infermi,
Caprioli d'argento
Scherzano nelle radure del cielo.

I fiori si macchiano di sangue...
Oh lontana, lontana, in questa notte,
Come una nave con le sue vele
Nel mare scuro...

Ma presto verrà il tempo
Arido e melodioso dei papaveri,
E tu sarai tornata
Già donna.

Attilio Bertolucci da "Fuochi in novembre"

 
29 Giugno 2010

L’amore è quella condizione per cui l’uomo, il più delle volte, vede le cose per come non sono

 

 
25 Giugno 2010

A Giulia






 
16 Aprile 2010

Il genio

 

 

 
15 Aprile 2010

Al meglio di me stesso

Non è mai troppo tardi per ripetersi,
non è mai troppo presto per accorgersi che l'intento assopisce solo i battiti ma non il sussulto.
Emergere sopra ogni dubbio e ritrovare ancora quel  candore che può essere illuminante.

E infatti un giorno mi persi; mi persi dentro un magazzino spoglio, mi persi quando ancora non ero pronto per vincere.

Mi guardai attorno e c'era solo stupore.

Lessi ancora quel libro, quello che mi aveva cambiato.
La gioventù stava fiorendo e sfiorivo con le semplici istanze di una lieve signorina.

Quel giorno, in quel magazzino, capii la polvere che copriva le cose.
Come dar torto all'incedere elegante di una veste appesa in bagno?

Così feci, scostai la polvere e mi preparai al meglio, al meglio di mestesso.

Il magazzino presupponeva la mia grossa autorità;

ho scelto di aspirare la polvere e di togliere la veste;
ho scelto di riflettere ancora, di ricercare un alto, regolare permesso di sopravvivenza ed ora lo pongo alla mia attenzione.

Sono come un riflesso caldo sopra lo specchio.
E me ne vanto.
Chissà, forse saprò distinguermi.



 

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