Non è mai troppo tardi per ripetersi, non è mai troppo presto per accorgersi che l'intento assopisce solo i battiti ma non il sussulto. Emergere sopra ogni dubbio e ritrovare ancora quel candore che può essere illuminante.
E infatti un giorno mi persi; mi persi dentro un magazzino spoglio, mi persi quando ancora non ero pronto per vincere.
Mi guardai attorno e c'era solo stupore.
Lessi ancora quel libro, quello che mi aveva cambiato. La gioventù stava fiorendo e sfiorivo con le semplici istanze di una lieve signorina.
Quel giorno, in quel magazzino, capii la polvere che copriva le cose. Come dar torto all'incedere elegante di una veste appesa in bagno?
Così feci, scostai la polvere e mi preparai al meglio, al meglio di mestesso.
Il magazzino presupponeva la mia grossa autorità;
ho scelto di aspirare la polvere e di togliere la veste; ho scelto di riflettere ancora, di ricercare un alto, regolare permesso di sopravvivenza ed ora lo pongo alla mia attenzione.
Sono come un riflesso caldo sopra lo specchio. E me ne vanto. Chissà, forse saprò distinguermi.